Cristian Marin Trio

Il trio prende forma nel 2016 da un’idea di Cristian Marin e Massimiliano Varotto, musicisti ed amici che da anni condividono esperienze artistiche e didattiche e che decidono di avviare un progetto dove mettere tutto ciò che li appassiona musicalmente, senza compromessi ed in totale libertà espressiva.

Successivamente l’eclettica Francesca Morandi con il proprio contributo artistico completa il trio che vede Cristian alla chitarra, Francesca al contrabbasso elettrico e Massimiliano alla batteria ed alle percussioni.
All’interno due preziose collaborazioni: Andrea Andreoli al trombone e Tarcisio Olgiati al sax.
Shape è un album strumentale costituito da sette brani originali composti da Cristian Marin e da uno standard di Charles Mingus.
Un insieme di contaminazioni che vanno dal jazz alla fusion, dal rock alla musica etnica e classica.
Ogni brano è un mondo, una forma, un’atmosfera, un’emozione.

Review

OffTopic magazine

“Brani assai musicali fatti di crescendo e momenti di stasi che nascono si disgregano, si allargano, si allungano per tornare poi al tema centrale e in una forma indefinita.
Un disco strumentale di jazz, free-jazz (avanguardia e musica classica che vanno a braccetto) calibrato, colto, armonioso, piacevolmente tosto!”

MusicalMind

Shape è un album attuale, contemporaneo perché ricco di contaminazioni che vanno dal jazz alla fusion, dal rock alla musica etnica e classica.”

Brani

ROOTS – ASILI NA MAISHA

Dedicato alla natura e alla sua forza primordiale, il sottotitolo è in swahili significa proprio “natura e vita”.
E’ un viaggio tra ritmi e melodie africane, una chitarra che ricorda la marimba nell’introduzione ma che poi si apre in un blues minore, un contrabbasso con un tema ostinato ripreso dalla tradizione africana ed una batteria tribale
La parte centrale con il contrabbasso di Francesca suonato con l’archetto che richiama i canti delle balene. Un momento di interplay ed un crescendo quasi psichedelico che porta poi alla chiusura con la ripresa dei temi iniziali.

GROOVE ADDED FOR HOT MORNINGS

Ospite: Andrea Andreoli al Trombone
Il brano gioca su un tema all’unisono di chitarra e trombone, stacchi ed obbligati riempiono la prima parte in modo destabilizzante.
Poi si apre la parte centrale dove tutto si rompe e si deforma, Andrea al trombone riempie di suoni un solo che parte disgregato e ricordando clown e circensi che si deformano e allungano come in un sogno visionario, poi si torna allo swing che culmina con uno special storto e poliritmico.
Infine si torna a casa con il tema principale.

THE REST OF US

Una ballad scomposta.
Inizialmente i temi fluttuano liberi senza un tempo definito, l’ascoltatore può solo immaginare e comporre i pezzi nella sua testa.
Tutto piano piano si aggrega e si rivela.
Una parte centrale con obbligati ed un crescendo che culmina con il solo di Cristian.
Poi si torna al tema che piano piano si disgrega, parte a tempo ma poi si allarga e torna indefinito.
Ma l’ascoltatore ormai lo ha fatto suo… e gli basta ricordare.

SMASHED FROG

Un brano energico, un blues con sonorità rock-funk, una parte centrale libera con interplay, improvvisazioni ed un drums solo su un obbligato in 5/4.

HUNGARIAN WIND

Un brano dedicato a Béla Bartòk
Brevi temi tratti dai “For Children” vengono da Cristian rivisitati ed arrangiati per trio jazz.
Una parte centrale contrappuntistica e la presenza del glockenspiel suonato da Massimiliano creano un’atmosfera decisamente unica nel disco.

REINCARNATION OF A LOVEBIRD

Standard di Charles Mingus
Ospite: Tarciso Olgiati al sax
Unico brano non inedito dell’album.
Dopo un’introduzione scritta ed arrangiata da Cristian il tema ed il solo principale sono affidati al sax tenore di Tarcisio.
Un breve intervento di chitarra per poi concludere lo standard.

BIG BUTT CAT

Un inizio misterioso porta poi ad un tema divertente e scanzonato (alla fine il brano è dedicato ad un gattone in sovrappeso).
Nella parte centrale Massimiliano gioca con i tempi per uno special drums che fa da interludio al brano che si conclude con il tema principale.

THREE CLOSED CLAMS

Ultimo brano del disco.
Chiude il lavoro con apertura e leggerezza, un tema di Francesca al contrabbasso nella prima parte, un tema di Cristian alla chitarra subito dopo.
Il brano fluttua e scorre liscio per un saluto all’ascoltatore ed un ringraziamento per il tempo dedicato.